Grossisti 2002: l’anno della ripresa?
Sig. Virlinzi, ma è vero che le aziende stanno facendo marcia indietro, e tornano a voler lavorare con i grossisti?
R > In effetti negli ultimi mesi abbiamo registrato un orientamento differente da parte delle aziende. Un esempio macroscopico di tale trasformazione ce lo ha dato un colosso come Back&Decker, che dopo anni di “latitanza”, ha deciso di ripotenziare e ristrutturare tutta la sua rete di ingrossi.
R > In effetti negli ultimi mesi abbiamo registrato un orientamento differente da parte delle aziende. Un esempio macroscopico di tale trasformazione ce lo ha dato un colosso come Back&Decker, che dopo anni di “latitanza”, ha deciso di ripotenziare e ristrutturare tutta la sua rete di ingrossi.
Da cosa nasce, secondo lei, questa trasformazione?
R > Evidentemente hanno verificato che la gestione diretta e capillare delle vendite era troppo costosa. Ci sono realtà come Bekaert invece che nell’ingrosso hanno sempre creduto e con l’ingrosso hanno sempre collaborato.
R > Evidentemente hanno verificato che la gestione diretta e capillare delle vendite era troppo costosa. Ci sono realtà come Bekaert invece che nell’ingrosso hanno sempre creduto e con l’ingrosso hanno sempre collaborato.
Una sorta di suddivisione dei compiti?
R > D’altro canto credo che sia giusto che ognuno faccia il proprio mestiere. E i fabbricanti devono concentrarsi sulla loro attività, delegando a degli specialisti le problematiche legate alla distribuzione. Riqualificare l’ingrosso è nell’interesse di tutti.
R > D’altro canto credo che sia giusto che ognuno faccia il proprio mestiere. E i fabbricanti devono concentrarsi sulla loro attività, delegando a degli specialisti le problematiche legate alla distribuzione. Riqualificare l’ingrosso è nell’interesse di tutti.
Ma perché in Italia le cose non sono andate come nel resto d’Europa?
R > L’Italia è una realtà commerciale e distributiva tutta particolare, difficilmente paragonabile al resto d’Europa. Noi, altre a un valore logistico e strutturale, rappresentiamo in molti casi anche una importante garanzia finanziaria per i nostri fornitori.
R > L’Italia è una realtà commerciale e distributiva tutta particolare, difficilmente paragonabile al resto d’Europa. Noi, altre a un valore logistico e strutturale, rappresentiamo in molti casi anche una importante garanzia finanziaria per i nostri fornitori.
Crede che nei prossimi anni assisteremo a una riduzione del numero dei grossisti presenti sul mercato?
R > Questo è possibile, ma vede, un grossista può avere reali economie di scala quando lavora su territorio non superiore ai 250 km. Quindi credo che ci sia spazio per un buon numero di operatori.
R > Questo è possibile, ma vede, un grossista può avere reali economie di scala quando lavora su territorio non superiore ai 250 km. Quindi credo che ci sia spazio per un buon numero di operatori.
Ci sarà comunque uno sparti acque…
R > Certi i grossisti devono essere dei professionisti, in grado di dare un corretto supporto tanto alle aziende quanto ai rivenditori. Chi saprà rispondere correttamente alle esigenze del mercato, potrà avere un buon successo.
R > Certi i grossisti devono essere dei professionisti, in grado di dare un corretto supporto tanto alle aziende quanto ai rivenditori. Chi saprà rispondere correttamente alle esigenze del mercato, potrà avere un buon successo.
Questa ripresa quindi non sarà un fuoco di paglia?
R > No, non credo che si tratti di un fuoco di paglia. Ormai il mercato ha capito che i grossisti sono importanti, e a loro volta i grossisti hanno capito come devono organizzarsi per restare “in vetta”.
R > No, non credo che si tratti di un fuoco di paglia. Ormai il mercato ha capito che i grossisti sono importanti, e a loro volta i grossisti hanno capito come devono organizzarsi per restare “in vetta”.
